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Crioterapia: Sistemica o Locale? La cura del Freddo in Medicina Riabilitativa ed Estetica

Crioterapia: Sistemica o Locale? La cura del Freddo in Medicina Riabilitativa ed Estetica

Al Check-Up CentreKryos Lecce ed il Dipartimento di Fisioterapia e FisioEstetica presentano Cryofan CF5, l’ultima generazione della terapia del Freddo! Ma vediamo insieme quali sono le applicazioni ed i benefici delle due tipologie di trattamento.

Non è certamente una novità fare ricorso al freddo per scopi terapeutici! La Crioterapia Sistemica e quella localizzata sfruttano le proprietà lenitive, antinfiammatorie e ricostituenti delle basse temperature, da sempre ben note. Davanti a contusioni e distorsioni, traumi articolari e muscolari  il primo rimedio è sempre stato il ghiaccio!  L’evoluzione tecnologica e la ricerca scientifica hanno via via affinato tali applicazioni e l’esposizione controllata al freddo oggi rappresenta una vera e propria avanguardia per trattamenti di medicina riabilitativa, sportiva  e di fisioterapia ma anche di medicina estetica e rigenerativa.

La crioterapia (dal greco “cura del freddo”) utilizza gli effetti benefici del freddo impiegandoli in modo più mirato e sofisticato. Ampie applicazioni inoltre sono annoverate in ambito sportivo per velocizzare il recupero post-traumatico, per alleggerire la muscolatura dal carico di pesanti allenamenti e per migliorare le performance fisiche. 

La vasocostrizione e la vasodilatazione provocate dal freddo agiscono infatti sul sistema circolatorio e linfatico, apportando molteplici  benefici all’organismo tra cui:

  • La riduzione della tensione muscolare e delle infiammazioni. 

Il freddo esercita una potente azione antinfiammatoria, attenuando le tendinopatie, le artropatie, agendo su contratture e dolore e rendendo la crioterapia efficace per chi soffre di questi disturbi in modo cronico e per gli sportivi che, con l’intenso allenamento, stressano molto articolazioni e muscoli.

  • La tonificazione dei tessuti. 

Il freddo rigenera l’epidermide, ossigenando i tessuti e rendendoli più elastici e compatti, rendendo estremamente utile l’impiego della crioterapia in medicina estetica e nei trattamenti di benessere, in quanto estremamente efficace per contrastare la cellulite.

  • Un’azione depurativa.

Il freddo stimola il microcircolo del sangue, sbloccando le stasi linfatiche che generano accumuli di grasso localizzato e ritenzione di liquidi. La crioterapia si rivela così particolarmente efficace contro gli inestetismi provocati dalla ritenzione di liquidi, il gonfiore e la pesantezza agli arti inferiori.

CRIOTERAPIA LOCALE E CRIOTERAPIA SISTEMICA: DIFFERENZE E VANTAGGI

L’avanzamento tecnologico e lo sviluppo delle terapie legate alla freddo hanno portato a due principali metodi di applicazione di questo trattamento: la crioterapia sistemica e la crioterapia localizzata. Ognuna di queste tecniche apporta specifici vantaggi ed ha differenti ambiti di applicazione.

La crioterapia sistemica, o total body, consiste nell’immersione totale e controllata del corpo all’interno di una camera criogenica raffreddata con azoto liquido, detta anche criosauna, al cui interno la temperatura può arrivare fino a -199°. Un trattamento di crioterapia sistemica dura pochi minuti e scatena uno shock termico controllato che induce una forte vasocostrizione ed una successiva vasodilatazione. Il processo coinvolge tutto il corpo e agisce su dolori articolari, mialgie, ritenzione idrica, dolori cronici ed acuti e favorisce il recupero post allenamento, la depurazione dalle tossine e l’accelerazione del metabolismo. Consente inoltre, utilizzando idonei protocolli, di consumare fino ad 800Kcal in soli 3 minuti. 

Pochissime le controindicazioni per questo tipo di trattamento prime fra tutte le problematiche cardiovascolari non compensate.  La normativa non prevede attualmente vincoli circa la presenza di personale medico e/o sanitario durante il trattamento tuttavia è secondo noi, una irrinunciabile garanzia, che itrattamenti vengano eseguiti da tecnici esperti e che ci si sottoponga al trattamento in strutture protette e presidiate da personale medico/sanitario. Inoltre, i benefici di queste procedure vengono notevolmente potenziati se inseriti in percorsi terapeutici integrati e monitorati. 

La crioterapia localizzata, o locale, agisce invece in modo mirato e più in profondità rispetto alla crioterapia sistemica, trovando applicazione in una specifica parte del corpo tramite un getto di azoto vaporizzato. La crioterapia locale permette di affrontare in maniera circoscritta problematiche di tipo medico-fisioterapico e inestetismi estetici di diversa natura, ottenendo benefici nella cura e prevenzione di:

  • Infiammazioni e lesioni muscolari localizzate.
  • Postumi da trauma.
  • Tessuti danneggiati.
  • Dermatite atopica.
  • Riduzione della cellulite.
  • Trattamento e riduzione degli accumuli adiposi.
  • Tonificazione di pelle e tessuti.
  • Trattamenti anti-age.
  • Stimolazione cutanea per la produzione di collagene.
  • Dolore Acuto e Cronico Localizzato 
  • Problematiche di Colonna

Una delle domande più diffuse tra i pazienti è se la Crioterapia può essere impiegata anche nei casi di disturbi alla colonna quali ernie discali e protusioni. 

Le lesioni discali causano il rilascio di mediatori chimici dell’infiammazione, che possono provocare un dolore severo anche in assenza di una condizione di compressione diretta della radice nervosa, la radicolite chimica, ossia l’infiammazione delle radici nervose dei nervi nel punto in cui questi fuoriescono dalla colonna vertebrale.

Il nervo s’infiamma e il dolore si propaga in ogni punto in cui arriva. La zona dolorante, la tipologia di dolore e la sua entità dipendono dalle caratteristiche di ogni singola compressione e, soprattutto, al numero e alla qualità delle fibre nervose coinvolte dall’infiammazione.

Se l’infiammazione è la causa del dolore da ernia discale, l’utilizzo della crioterapia  può essere esteso anche a questo problema ed è raccomandato.

Le basse temperature innescano nel corpo meccanismi di difesa, che favoriscono la circolazione sanguigna, il sistema endocrino, il sistema immunitario e persino il sistema nervoso centrale. La crioterapia stimola proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antidolorifiche, anti-metaboliche e antidepressive. Il freddo, infatti, favorisce la liberazione di due neurotrasmettitori, quali acetilcolina e noradrenalina che inibiscono i centri dell’infiammazione, bloccando l’infiammazione nei tessuti.

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